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    IlChiostro

    IlChiostro

    Nel cuore di Pienza, cittadina che l’UNESCO ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”, si mostra in tutta la Sua bellezza…il Chiostro.

    La Sua storia è legata, a filo doppio, a quella della città di Pienza; la struttura antica in cui è situato il ristorante “La Terrazza del Chiostro” è stata infatti al centro dello sviluppo di una delle più caratteristiche cittadine della Toscana.

    Il diffondersi dei francescani dell’Ordine dei Minori, agli inizi del ‘300, favorì la costituzione, anche a Pienza, di un convento di questi monaci. Il monastero di San Francesco fu certamente l’istituzione religiosa e culturale più significativa dell’antica Corsignano, almeno fino alla radicale trasformazione della città voluta, a partire dal 1459, da Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini), nato qui nel 1405. Infatti, nel corso della Sua prima visita, fatta a Corsignano nelle vesti di Papa il Piccolomini celebrò la messa solenne proprio in San Francesco, la chiesa evidentemente più importante del borgo.

    Le uniche notizie certe che abbiamo, circa la vita del Monastero, risalgono al cinquecento e sono date dal padre guardiano Domenico Gabrielli, il quale, narra della violenza con cui la soldataglia trattò il convento e la chiesa durante la “guerra di Siena”.

    “Scassarono la cantina eppoi volsero vino, oglio e abbruciarono robbe e altri legnami”, queste le parole proferite dal povero frate. Lui stesso ci informa di come in seguito “restò senza utensili e mobili e si cominciò di poco in poco il buon esempio et industria de’ frati e pietà de’ benefattori a riaversi”.

    Nel 1634, San Francesco ospitò la Congregazione Provinciale con solennità e vi furono fatte per l’occasione “prediche, orazioni latine, bellissime musiche”.

    Pochi anni dopo con una bolla papale che sopprimeva i “conventi piccoli”, i francescani se ne dovettero andare. Ma la popolazione non gradì e tanto fece che, a furor di popolo, i frati furono fatti tornare in San Francesco nel 1658. “Si fece festa in tutta la città, con suono di campane e fuochi da ogni parte”.

    I monaci rimasero fino al 1788, anno in cui il Vescovo Giuseppe Pannilini, soppresse il convento destinando i locali ad un convitto denominato “Accademia Ecclesiastica” per chierici delle diocesi di Pienza e di Chiusi. Tale istituzione ebbe breve vita e fu sostituita da un Seminario Vescovile nel 1792 (che vi fu ospitato fino all’anno 1956)…”

    In questo luogo intriso di storia, arte, religione e cultura si erige il Nostro ristorante. Proprio nel Chiostro, a richiesta dei Nostri ospiti, di coloro che preferiscono il Chiostro al bellissimo affaccio sulla Val d’Orcia o che per cause di forza maggiore connesse alle condizioni meteo – climatiche non possono goderne, siamo soliti officiare banchetti di battesimo, comunione, cresima e matrimonio…un modo per conferire ancor più sacralità a questi importanti sacramenti.


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